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  • 1 dicembre 1923: il disastro del Gleno

    Nel 2023 ricorre il centenario del crollo della diga del Gleno. Un evento la cui conseguenza...

  • 10 settembre: gli eventi alluvionali di Livorno e Soverato

    Il 10 settembre ricorre l’anniversario di due eventi alluvionali, tra i più drammatici...

  • 12 febbraio 2026: frane in diverse regioni

    Nella giornata del 12 febbraio 2026, numerose frane si sono verificate in diverse regioni...

  • 14 novembre 1951: l’alluvione del Polesine

    Il 1951 fu un anno particolare. Da gennaio a ottobre su tutto il territorio nazionale si...

  • 15 settembre 2022: le vittime dell’alluvione nelle Marche

    La sera del 15 settembre 2022 una disastrosa alluvione ha interessato parte dei territori delle...

  • 17 anni fa il disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea: 31 morti, 6...

    Ricorre oggi, 1 ottobre 2026, il 17° anniversario del disastro geo-idrologico avvenuto in Sicilia...

  • Frane alle isole Eolie in seguito allo sciame sismico in corso nel Tirreno meridionale

    Ott 23 | post | IRPI | 284 Views | with Commenti disabilitati su Frane alle isole Eolie in seguito allo sciame sismico in corso nel Tirreno meridionale

    Lo sciame sismico in corso nel mar Tirreno meridionale ha causato diverse frane lungo i versanti vulcanici delle isole Eolie. Secondo il sindaco di Lipari, si sarebbero verificate frane sia a Lipari che Alicudi. Le testate locali segnalano frane anche nella vicina isola di Filicudi. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

    Di seguito la mappa dell’INGV con la localizzazione degli epicentri, aggiornata alle ore 17.30 del 23/10/2026, e le immagini delle frane ad Alicudi (da letteraemme.it), e Filicudi (da notiziarioisoleeolie.it).

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  • Frana sulla linea ferroviaria Roma-Napoli ed esondazioni in Ciociaria

    Ott 21 | post | IRPI | 496 Views | with Commenti disabilitati su Frana sulla linea ferroviaria Roma-Napoli ed esondazioni in Ciociaria

    Nelle prime ore di mercoledì 21 ottobre 2026, una frana ha bloccato la linea ferroviaria Roma-Napoli, tra Sezze Romano e Priverno. Il materiale franato ha invaso i binari richiedendo il fermo immediato del traffico ferroviario. Nessun treno è stato coinvolto, ma l’intervento di ripristino ha richiesto diverse ore prima della riapertura della linea.

    Nella zona in cui è avvenuta la frana si sono registrate abbondanti precipitazioni che hanno determinato anche l’esondazione di diversi fiumi, come l’Amaseno. L’omonimo comune è rimasto quasi del tutto isolato a causa dell’allagamento di molte strade, tra cui la provinciale SP3 Guglietta Vallefratta.

    Il pluviometro della Protezione Civile – Regione Lazio posizionato a Castro dei Volsci (FR) ha registrato circa 250 mm in 12 ore (grafico sotto).

    Di seguito la registrazione pluviometrica dal sito di Regione Lazio, ed alcune immagini dell’evento pubblicate in rete e da rainews.it.

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  • Frane ed esondazioni nel savonese (Liguria)

    Ott 20 | post | IRPI | 241 Views | with Commenti disabilitati su Frane ed esondazioni nel savonese (Liguria)

    Un’intensa perturbazione attiva sul mar Tirreno ha determinato abbondanti precipitazioni in molte aree del savonese, in Liguria. Secondo i dati registrati dalla stazione di Lavagnola (SV) di Arpal Liguria, sono caduti circa 280 mm di pioggia in 12 ore. Quantitativi importanti sono stati registrati nello stesso arco temporale anche alle stazioni di Albissola Superiore (258 mm) e Savona città (230 mm).

    Nell’entroterra di Savona si sono verificati sia fenomeni di esondazione dei torrenti che frane. Nello specifico, è esondato il rio Carpineto in località Luceto di Albisola Superiore, ed il rio Basco. Sulla strada provinciale SP 27, tra Finalborgo e Feglino, si è verificato il distacco di un grosso masso che è precipitato sulla sede stradale per poi fermarsi all’interno di un campeggio. A Celle Ligure, altri massi hanno invaso la strada SS1 – Aurelia che è stata chiusa al traffico. Un’importante frana si è verificata in via Famagosta a Savona, dove è stato coinvolto il cantiere dell’Aurelia bis. In nessun caso si registrano danni a persone. L’allerta arancione continua in Liguria fino alle prime ore di mercoledì 21 ottobre 2026.

    Di seguito alcune immagini dell’evento pubblicate sui social network, un video RAI, e la registrazione pluviometrica di ARPAL a Lavagnola pubblicata sul sito OMIRL Liguria.

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  • Frane e fenomeni alluvionali a Lipari e Melito di Porto Salvo

    Ott 10 | post | IRPI | 355 Views | with Commenti disabilitati su Frane e fenomeni alluvionali a Lipari e Melito di Porto Salvo

    Nelle prime ore del 10 ottobre 2026, frane e fenomeni alluvionali hanno interessato la Calabria meridionale e le isole Eolie. In provincia di Reggio Calabria, Melito di Porto Salvo e i comuni del versante sud-est dell’Aspromonte sono stati interessati da abbondanti precipitazioni cadute in poche ore.
    La stazione pluviometrica del CNR installata a Montebello Jonico ha registrato circa 80 mm in 2 ore, mentre quella di Arpacal installata a Melito di Porto Salvo ha registrato 200 mm in 5 ore, nell’intervallo 01:00 – 06:00. Dalle immagini radar fornite dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile si evince che si è trattato di precipitazioni associate a celle temporalesche autorigeneranti, formatesi nello specchio d’acqua antistante le coste reggine. A Lipari, il temporale più intenso si è verificato tra le 7 e le 8 del mattino.

    In entrambe le zone si sono verificate frane superficiali, cedimenti di muri di sostegno, esondazione dei corsi d’acqua, ed allagamenti. A Melito di Porto Salvo, il fango ha invaso l’ospedale e decine di abitazioni, mentre la strada statale SS106 è stata interrotta da una frana. Diverse autovetture sono state trasportate alla foce dei torrenti, per fortuna senza danni alle persone. Strade interrotte per frana anche a Fossato Ionico, Motta San Giovanni e Roccaforte del Greco. Un uomo è rimasto ferito a San Lorenzo a causa del crollo della strada SP23, mentre transitava con la sua auto. Qui alcune interviste agli abitanti del luogo: https://www.youtube.com/watch?v=8DYTUDpKCRI
    A Lipari, i flussi di fango e detrito dovuti all’esondazione dei torrenti hanno invaso il centro abitato, trasportando grandi quantità di sedimenti fino al porto.

    Di seguito alcune immagini relative all’area di Melito di Porto Salvo, ed un video da Lipari, pubblicati in rete. Sotto, alcuni grafici delle registrazioni pluviometriche e la mappa del radar meteorologico riferita alle ore 4:30 con le fulminazioni in atto.

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  • Frane ad alta quota: crollano anche le Tofane nelle Dolomiti Bellunesi

    Ott 5 | post | IRPI | 1499 Views | with Commenti disabilitati su Frane ad alta quota: crollano anche le Tofane nelle Dolomiti Bellunesi

    Nel primo pomeriggio di domenica 4 ottobre 2026, un crollo di roccia si è verificato lungo la parete nord della Tofana di Dentro, nelle Dolomiti Bellunesi. Il crollo è stato ripreso in diretta dall’equipaggio di un elicottero di soccorso, già presente in zona per soccorrere un’escursionista infortunata nei pressi della vicina Tofana di Rozes. Nonostante il crollo abbia interessato i sentieri della Val Travenanzes, nessuna persona risulta coinvolta.
    Questo crollo si aggiunge a quelli documentati lungo tutto l’arco alpino durante il periodo estivo (Ortles-Cevedale, Monviso, Cervino, Pelmo e Monte Bianco), i quali sono molto probabilmente connessi alle condizioni termiche registrate sia a scala giornaliera che stagionale, ed alla riduzione del permafrost che rende gli ammassi rocciosi più esposti ai fenomeni di instabilità.

    Di seguito alcuni video dell’evento pubblicati sulla piattaforma YouTube.

     

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  • Alluvione improvvisa a Madrigueras, Spagna

    Ott 3 | post | IRPI | 2892 Views | with Commenti disabilitati su Alluvione improvvisa a Madrigueras, Spagna

    Nel pomeriggio del 2 ottobre 2026, improvvise celle temporalesche a carattere autorigenerante si sono formate nella provincia di Albacete (Castilla-La Mancha), in Spagna. Le conseguenti precipitazioni hanno interessato l’abitato di Madrigueras per circa 2 ore, determinando l’aumento di portata e l’esondazione dei canali (ramblas) intorno al paese. Strade e case sono state invase da flussi di acqua e fango che hanno raggiunto altezze anche superiori al metro. Una donna di 102 anni ha perso la vita, mentre circa 90 persone sono state salvate dalle squadre di soccorso. I video ripresi dai cittadini durante l’evento mostrano diverse auto trascinate via dalla corrente, e persone intrappolate dalla forza dell’acqua.

    La Spagna orientale non è nuova a fenomeni alluvionali con conseguenze disastrose. Nel 2024, la città di Valencia fu interessata da una grave alluvione in cui persero la vita 233 persone. Nonostante la Spagna abbia adottato il sistema di allerta pubblica ES-Alert basato su protocollo Cell Broadcast, la rapida evoluzione dei fenomeni temporaleschi e le conseguenti piene improvvise dei corsi d’acqua possono determinare locali situazioni di pericolo, in cui i singoli cittadini sono chiamati ad adottare le norme di autoprotezione. Nella sezione “Che fare?” del sito Polaris, sono disponibili tutte le raccomandazioni da tenere in considerazione in caso di alluvione, considerando che eventi di questo tipo sono molto frequenti anche in Italia.

    Di seguito alcuni video dell’evento pubblicati sulla piattaforma YouTube.

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  • 17 anni fa il disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea: 31 morti, 6 dispersi e 122 feriti

    Ott 1 | post | IRPI | 214 Views | with Commenti disabilitati su 17 anni fa il disastro di Giampilieri e Scaletta Zanclea: 31 morti, 6 dispersi e 122 feriti

    Ricorre oggi, 1 ottobre 2026, il 17° anniversario del disastro geo-idrologico avvenuto in Sicilia nord-orientale. Precipitazioni intense causarono decine di frane superficiali (come nella foto sotto) a Giampilieri, Briga, Molino, e Altolia, e l’esondazione dei corsi d’acqua, come a Scaletta Zanclea. Edifici e strade furono distrutti dal fango, e la linea ferroviaria Messina-Catania danneggiata in più punti. Il bilancio finale fu di 31 morti, 6 dispersi, 122 feriti e 2019 tra sfollati e senzatetto.

    L’articolo disponibile al seguente link riporta le fotografie scattate dai geologi del CNR-IRPI di Perugia intervenuti sul posto, ed ulteriori informazioni sull’evento:

    https://polaris.irpi.cnr.it/event/frane-e-inondazioni-nel-messinese/

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  • Imponente frana nel Mustang, Nepal, ripresa in diretta

    Set 28 | post | IRPI | 1572 Views | with Commenti disabilitati su Imponente frana nel Mustang, Nepal, ripresa in diretta

    Dopo il grande disastro avvenuto il 26 agosto 2026 nella valle del fiume Trishuli, il Nepal è nuovamente interessato da frane e inondazioni. Intorno alle 17:30 del 27 settembre 2026, piogge monsoniche hanno innescato una frana di grandi dimensioni in prossimità dell’abitato di Lete, nella regione del Mustang. La frana è stata ripresa in diretta dagli abitanti del luogo, mostrando un’evoluzione estremamente rapida. Il materiale franato ha infatti raggiunto il fondovalle del fiume Kali Gandaki in circa 10 secondi, causandone il temporaneo sbarramento.
    Secondo le autorità locali, sono decine i morti e dispersi causati da frane e inondazioni negli ultimi giorni.

    Di seguito il video che mostra la frana in diretta.

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  • Colate di fango invadono Castellammare di Stabia e Vico Equense (NA)

    Set 25 | post | IRPI | 428 Views | with Commenti disabilitati su Colate di fango invadono Castellammare di Stabia e Vico Equense (NA)

    Nella mattinata del 25 settembre 2026, intense precipitazioni hanno interessato l’area della penisola sorrentina, in provincia di Napoli. Le stazioni pluviometriche gestite dalla Protezione Civile – Regione Campania hanno misurato precipitazioni molto localizzate, con accumuli dell’ordine di 75 mm in 4 ore, e picchi superiori ai 30 mm in un’ora.

    Lungo i versanti del monte Faito si sono originate delle colate di fango che hanno invaso l’area costiera sottostante, nei comuni di Castellamare di Stabia e Vico Equense, provocando danni alla strada statale SS145 e ad alcuni edifici, tra cui un ristorante. La galleria in località Santa Maria di Pozzano è stata chiusa al traffico per liberare la strada dai detriti. Non si registrano danni alle persone, ma diversi automobilisti sono rimasti bloccati nel fango.

    Nel 1997, lo stesso settore della penisola sorrentina fu interessato da una colata di fango di grandi dimensioni che invase la SS145 e distrusse un edificio, con un bilancio finale di 4 morti e 22 feriti. La presenza di depositi piroclastici sovrapposti al substrato calcareo, e le forti pendenze dei versanti, rendono quest’area particolarmente suscettibile a frane superficiali che evolvono in colate rapide di fango dall’elevato potere distruttivo.

    Di seguito alcune immagini dell’evento di oggi pubblicate in rete.

     

     

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  • Frane ad alta quota: imponente valanga di roccia a Solda (BZ)

    Set 15 | post | IRPI | 379 Views | with Commenti disabilitati su Frane ad alta quota: imponente valanga di roccia a Solda (BZ)

    Poco dopo mezzogiorno del 12 settembre 2026, una frana di grandi proporzioni ha interessato Punta Beltovo (quota 3,325 metri), nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, in Alto Adige. Il fenomeno è stato ripreso in diretta da diversi escursionisti ed abitanti di Solda. Dai video pubblicati in rete è visibile una porzione di versante che crolla in pochi secondi, per poi evolvere verso valle come valanga di roccia associata ad una grande quantità di polvere. Le autorità locali non hanno registrato danni a cose o persone.

    Dopo il crollo principale, ulteriori crolli di proporzioni minori sono stati documentati durante la giornata del 13 settembre, dimostrando una persistenza delle condizioni di instabilità. Per tale motivo, i sentieri della zona sono stati chiusi a scopo precauzionale.

    Fenomeni con caratteristiche simili sono avvenuti durante il periodo estivo anche in altre zona alpine, come riportato in questo articolo: https://polaris.irpi.cnr.it/grandi-frane-lungo-i-massicci-alpini-del-cervino-pelmo-e-monte-bianco/.

    Di seguito un video dell’evento ripreso da un drone e pubblicato da Tgr Rai Alto Adige, ed una foto scattata da valle.


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