Frana di Niscemi: una prima analisi sulle piogge antecedenti

on Febbraio 19 | in focus | by | with Commenti disabilitati su Frana di Niscemi: una prima analisi sulle piogge antecedenti

Il movimento franoso che si è manifestato a Niscemi (CL) a partire dal 16 gennaio 2026 ha distrutto numerose strade ed abitazioni, comportando l’evacuazione di oltre 1500 residenti. La portata dell’evento ha stimolato un vivace dibattito nell’opinione pubblica, anche in rifermento ai fattori naturali e antropici, innescanti o predisponenti, che potrebbero aver contribuito a determinare il fenomeno a distanza di 29 anni dall’ultimo evento rilevante (12 ottobre 1997).

Questo focus analizza uno dei fattori che generalmente viene considerato tra i più influenti nell’attivazione dei movimenti franosi, ossia le piogge. In particolare, viene presentata una descrizione delle precipitazioni che hanno interessato Niscemi nei giorni, mesi ed anni precedenti al 16 gennaio 2026, giorno della frana che ha danneggiato la strada provinciale 12 nella zona ovest, così come le precipitazioni successive, fino al 31 gennaio 2026.

La realizzazione di questo approfondimento si è basata sui dati di pioggia oraria acquisiti dalle stazioni della rete fiduciaria del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Ricercatori del gruppo di Geomorfologia dell’IRPI hanno aggregato ed interpolato questi dati per ottenere valori cumulati (mm) nell’ambito di due diverse tipologie di analisi: un’analisi di breve termine, riferita al periodo 1 agosto 2025 – 31 gennaio 2026, in cui le piogge orarie sono state aggregate su intervalli giornalieri di 24 ore; un’analisi di lungo termine, riferita al periodo 1 settembre 2018 – 31 gennaio 2026, in cui l’aggregazione è stata eseguita per intervalli mensili. In entrambe le analisi, i valori di precipitazione sono stati campionati da mappe di pioggia interpolate e costituite da celle a griglia regolare. Nel caso specifico, è stata considerata la cella centrata sull’area urbana di Niscemi, nei pressi del movimento franoso.

Figura 1 Risultati dell’analisi di breve termine

La Figura 1 mostra i risultati dell’analisi di breve termine. Il grafico superiore rappresenta l’andamento della pioggia giornaliera nel tempo, con le barre verticali che indicano la quantità di precipitazione nei giorni piovosi. Le linee tratteggiate indicano i giorni della frana, cioè il 16 e 25 gennaio rispettivamente. Il grafico centrale mostra la pioggia cumulata nell’intero periodo considerato, stimata in circa 309 mm. Si nota che, a partire dalla fine di settembre 2025, la linea rossa della cumulata indica una crescita abbastanza regolare, dovuta a piogge di bassa intensità ma piuttosto continue nel tempo. L’apporto medio da ottobre a dicembre è stato di circa 61 mm al mese. Dal pomeriggio del 16 gennaio 2026, la persistenza delle piogge aumenta ulteriormente. Ciò si riflette in quantitativi che hanno contribuito a rendere il mese di gennaio il più piovoso dell’intero semestre (95 mm – grafico inferiore). Da notare che l’intera pioggia del 16 gennaio 2026, di circa 4 mm, si è verificata nelle ore successive all’innesco della frana nella zona ovest, dopo 8 giorni di assenza di precipitazioni. Il 25 gennaio 2026, quando la frana ha interessato la zona meridionale di Niscemi, la cumulata giornaliera è risultata di soli 0.4 mm. Complessivamente, la pioggia stimata tra 16 e 25 gennaio è stata di circa 31 mm.


Figura 2 – Risultati dell’analisi di lungo termine

La Figura 2 mostra i risultati dell’analisi di lungo termine. Il grafico superiore rappresenta le piogge cumulate su intervalli mensili, indicate da ciascuna barra verticale. Si riconosce un andamento degli apporti piovosi legato alla stagionalità, con i mesi estivi più secchi (tratti orizzontali della linea cumulata nel grafico centrale) che si intervallano ai periodi più umidi. Le piogge annuali, mostrate nel grafico inferiore, evidenziano una variabilità interannuale. Nel 2025, l’anno che precede l’innesco della frana, è stato raggiunto un valore cumulato di circa 430 mm risultando il più alto della serie*, e superando la media degli ultimi 7 anni (316 mm circa). Dal grafico superiore in Figura 2 si può notare che, a differenza degli altri anni, il 2025 è caratterizzato da piogge consistenti sia nei primi mesi, tra gennaio e marzo, che alla fine dell’anno, a partire da ottobre. Altri anni caratterizzati da valori cumulati al di sopra della media sono il 2019, 2021 e 2023.

In sintesi, le precipitazioni registrate a Niscemi nelle settimane immediatamente precedenti all’innesco del 16 gennaio 2026 non sembrano evidenziare particolari anomalie. La distribuzione degli apporti piovosi durante l’intero corso del 2025, la cui cumulata annua è risultata superiore alla media 2019-2025 raggiungendo il valore più alto degli ultimi 7 anni, merita invece un ulteriore approfondimento.

*Si fa presente che, nel 2025, la serie di precipitazioni a disposizione ha una lacuna di pochi giorni nel mese di novembre, e che quindi il dato può essere leggermente sottostimato.

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