Frane e inondazioni in Calabria: gravi danni nel bacino del fiume Crati e sul litorale tirrenico

on Febbraio 14 | in post | by | with Commenti disabilitati su Frane e inondazioni in Calabria: gravi danni nel bacino del fiume Crati e sul litorale tirrenico

Frane e inondazioni si sono verificate in Calabria, nelle giornate del 13 e 14 febbraio 2026. Un’intensa perturbazione atlantica ha determinato forti mareggiate lungo la costa tirrenica, ed ingenti accumuli pluviometrici nelle province di Cosenza e Catanzaro. Il fiume Crati è esondato a causa della rottura e sormonto degli argini nei territori di Tarsia, Santa Sofia d’Epiro, Cassano allo Ionio, Corigliano-Rossano. Acqua e fango hanno invaso abitazioni, edifici industriali, strade ed aziende agricole, determinando la morte di diversi animali sorpresi nelle stalle. La notevole portata del Crati ha causato danni anche nei tratti urbani di Cosenza e Zumpano, mentre gli affluenti Campagnano, Surdo ed Emoli hanno provocato danni nel territorio di Rende. In piena anche i fiumi Busento, Savuto e Lao, oltre a numerosi torrenti del versante tirrenico che attraversano i territori di Paola, Fuscaldo, San Lucido, Guardia Piemontese, Cetraro, Sangineto, Acquappesa. In provincia di Catanzaro, la piene più importanti sono state registrate per i fiume Corace ed Amato.

Frane superficiali e crolli in roccia si sono verificati in molti comuni delle Serre Cosentine, Presila, Reventino, e altre zone collinari e montane del catanzarese. Le frane hanno interessato soprattutto la rete stradale, ma in alcuni casi anche abitazioni. Le situazioni più critiche si sono riscontrate a Casali del Manco, Rogliano, Aiello Calabro, Marcellinara, Tiriolo, Rovito, Donnici, Aprigliano, San Fili, Marzi.

Non risultano danni a persone, ma decine di residenti sono stati evacuati dalle zone a rischio anche con l’ausilio di elicotteri, gommoni e mezzi anfibi.

Secondo l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL), le piogge si sono concentrate soprattutto nel cosentino, con valori di circa 200 mm in 24 ore, quantità che mediamente viene registrata nell’intero mese di febbraio. Ciò evidenzia il carattere estremo dell’evento dal punto di vista climatico, la cui previsione è risultata in un’allerta meteo arancione per tutta la Calabria tirrenica.

Di seguito alcune immagini dell’evento pubblicate sui social network.

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