Cinquanta anni di frane e inondazioni in Italia (1964 – 2013)

on novembre 18 | in focus | by | with No Comments

Le  frane e le inondazioni sono frequenti in Italia, e causano vittime e danni sociali ed economici rilevanti. Negli ultimi 50 anni (dal 1964 al 2013) le frane e le inondazioni hanno causato complessivamente 2007 morti, 87 dispersi ed almeno 2578 feriti. Sono 2034 i comuni dove frane e inondazioni hanno causato vittime (morti, dispersi e feriti), circa il 25% del totale, distribuiti in tutte le province e in tutte le regioni.

Le tabelle di seguito elencano, per ogni regione, il numero di vittime causate da frane e da inondazione dal 1964 al 2013 (50 anni).


TABELLA-30 white_FRANE 1964-2013

TABELLA-30 white_INONDAZIONE 1964-2013

TABELLA-30 white_FRANE INONDAZIONE 1964-2013

Per lo stesso periodo, i grafici mostrano il numero di morti e dispersi per anno. Per le frane l’anno peggiore è stato il 1985, anno nel quale il 19 luglio, a causa della rottura degli argini dei bacini di decantazione della miniera di Prestavel il paese di Stava (TN)venne investito da un’onda di fango e detriti. I morti furono 268, almeno 30 i feriti e circa 100 i senzatetto. Il secondo anno peggiore è stato il 1998. In quell’anno, il 5 maggio colate di detrito e fango colpirono gli abitati di Sarno (SA), Siano (SA),Bracigliano (SA) e Quindici (AV), causando 160 morti, decine di feriti e migliaia di sfollati e senzatetto.


ISTOGRAMMA_FRANE 1964-2013

Per le inondazioni, l’anno peggiore è stato il 1966, l’anno dell’alluvione di Firenze del 4 novembre. L’evento meteorologico colpì gran parte dell’Italia centrale e nord-orientale, causando estese inondazioni e molte frane. I morti furono complessivamente 134, 98 dei quali dovuti ad inondazioni, quasi 400 i feriti e almeno 78.000 gli sfollati e i senzatetto.


ISTOGRAMMA_INONDAZIONI 1964-2013

Il grafico sottostante mostra, per ciascun anno, la somma delle vittime prodotte da frane e da inondazioni (rischio geo-idrologico) dal 1964 al 2013.


ISTOGRAMMA_FRANE E INONDAZIONI 1964-2013

Considerando gli ultimi 10 anni, dal 2004 al 2013, i morti causati da frane e da inondazioni sono stati 215, sette i dispersi e 421 i feriti. Tutte le Regioni italiane hanno subito almeno un evento di frana o di inondazione con vittime, a conferma della diffusione geografica del rischio geo-idrologico. Le tabelle di seguito elencano il numero delle vittime per frana e per inondazione in ciascuna regione nel decennio 2004-2013.


TABELLA-30 white_FRANE 2004-2013

TABELLA-30 white_INONDAZIONI 2004-2013

TABELLA-30 white_FRANE INONDAZIONI 04-13

I grafici sottostanti mostrano, per ciascun anno, il numero di vittime di frana, di inondazione e per il complesso delle frane e delle inondazioni (rischio geo-idrologico)  dal 2004 al 2013.


ISTOGRAMMA_FRANE 2004-2013

ISTOGRAMMA_INONDAZIONI 2004-2013

ISTOGRAMMA_FRANE-INONDAZIONI 04-13

Utilizzando le informazioni storiche in nostro possesso, abbiamo definito i livelli di rischio individuale da frana e da inondazione cui è soggetta la popolazione. Il rischio individuale è il rischio posto da un pericolo (una frana, un’inondazione) a un singolo individuo, ed è espresso dal tasso (o indice) di mortalità. Il tasso di mortalità è il rapporto tra il numero dei morti in una popolazione in un periodo di tempo, e la quantità della popolazione nello stesso periodo. Nel nostro caso, il tasso di mortalità è dato dal numero di morti e dispersi in un anno ogni 100.000 persone. Fra il 1964 e il 2013 il tasso di mortalità medio annuale per frana è stato di 0,03 (3 morti o dispersi ogni 10 milioni di abitanti), e il tasso di mortalità per inondazione è stato di 0,04 (4 morti o dispersi ogni 10 milioni di abitanti). Complessivamente, la mortalità dovuta a eventi geo-idrologici (frane e inondazioni) è stata di 0,07 (7 morti o dispersi ogni 10 milioni di abitanti). Il Rapporto Periodico sul Rischio posto alla Popolazione Italiana da Frane e da Inondazioni – Primo Semestre 2014 contiene informazioni dettagliate sulla mortalità per frana e per inondazione. Fonti:

  • Guzzetti F., Stark C.P., Salvati P. (2005) Evaluation of flood and landslide risk to the population of Italy. Environmental Management, 36(1), 15–36.
  • Guzzetti F., Salvati P., Rossi M., Bianchi C. (2013) Rischio geo-idrologico per la popolazione in Italia. In: Atti dei Convegni Lincei, 270, 197-203.
  • Salvati P., Bianchi C., Fiorucci F., Giostrella P., Marchesini I., Guzzetti F. (2014) Perception of flood and landslide risk in Italy: a preliminary analysis. Natural Hazards and Earth System Sciences, 14, 2589-2603, doi:10.5194/nhess-14-2589-2014.

Immagine in evidenza: Alluvione del 4 ottobre 2010 a Sestri Ponente – Via Vado (ore 17:15 circa) di Alessio Sbarbaro, User_talk:Yoggysot (Opera propria) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) o CC-BY-SA-3.0-2.5-2.0-1.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

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