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Cosa fare (e non fare) prima, durante e dopo una alluvione



Alcune semplici definizioni

Una frana è il movimento di roccia, terra o detrito lungo un versante o in una valle. Le frane possono avere velocità comprese tra pochi millimetri l’anno e centinaia di chilometri l’ora. L’estensione ed il volume delle frane è anche molto variabile, da pochi decimetri o metri cubi nel caso di crolli e cadute di massi, a decine di milioni di metri cubi nel caso di grandi frane in roccia. Le frane più pericolose per l’uomo sono quelle più veloci (scivolamenti superficiali, crolli, cadute massi, colate di detrito e valanghe di roccia). Piogge intense o prolungate, la rapida fusione della neve e i terremoti possono produrre anche diverse migliaia di frane in periodi di tempo compresi fra pochi secondi e alcune settimane.

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Una inondazione è un allagamento di un’area normalmente non coperta dall’acqua. L’allagamento può avvenire in pochi minuti, nel caso di inondazioni improvvise (“lampo”), in ore o giorni. Le aree allagate possono essere di piccole dimensioni (poche decine o centinaia di metri quadrati) o molto estese (decine o centinaia di chilometri quadrati). Nelle aree urbane gli allagamenti possono verificarsi a seguito di piogge intense per il mancato deflusso delle acque (ad esempio nei sottopassi, o in tratti in cui fiumi e torrenti sono stati “tombati”, cioè coperti). Allagamenti possono essere prodotti dalle fognature che non riescono a drenare nei fiumi, o che rigurgitano l’acqua dei fiumi in piena. Lungo le aree costiere il deflusso dei fiumi è regolato dalle condizioni della marea, e ciò può provocare allagamenti e favorire le inondazioni.

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Una alluvione è un evento causato da avverse condizioni meteorologiche caratterizzato da piogge intense o prolungate che provocano frane e inondazioni. Una alluvione può interessare piccoli bacini idrografici (pochi chilometri quadrati) od aree estese centinaia o migliaia di chilometri quadrati. La durata di un evento alluvionale può variare da alcune decine di minuti a diversi giorni.

QUANDO IL TEMPO È BELLO

La conoscenza è una difesa efficace dalle alluvioni. Ci sono cose semplici che si possono fare quando il tempo è bello e non si pensa alle alluvioni.

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  • Informati se la zona dove vivi, lavori o vai a scuola è a rischio di frana o d’inondazione. Nelle aree a rischio non dovrai andare o sostare in caso di alluvione. Chiedi al Sindaco di vedere il piano di protezione civile del tuo comune. Individua le vie di fuga e le aree di raccolta più vicine a te, dove recarti in caso di emergenza o di pericolo.
  • Verifica che la tua scuola o il tuo luogo di lavoro abbiano un piano di emergenza per il rischio alluvionale (da inondazione, da frana). Verifica che ricevano informazioni sulle allerta di protezione civile.
  • Informati sulle possibili criticità meteorologiche e geo-idrologiche, e sui livelli di allerta di protezione civile. In caso di maltempo, presta attenzione a radio, TV e internet che diffondono informazioni e avvisi di condizioni meteorologiche avverse, o di allerta di protezione civile che riguardano il territorio in cui vivi, vai a scuola o lavori.
  • Prepara e tieni in casa una cassetta di pronto soccorso con i medicinali salvavita, delle torce elettriche e una radio a batteria (controlla periodicamente lo stato di carica), delle candele con un accendino o fiammiferi, carta e matita (la penna biro se bagnata non scrive). Predisponi una piccola scorta di acqua in bottiglia e di alimenti non deperibili. Nella cassetta metti una fotocopia dei documenti di identità. Tieni a portata di mano i numeri telefonici utili (Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Comune, ecc.).
  • Prepara stivali per la pioggia, abiti e calze pesanti, ombrello, impermeabile leggero o cerata. Sono utili dei guanti da lavoro.

QUANDO STA PER ARRIVARE L’ALLUVIONE

Informarsi su cosa potrà succedere può salvare la vita. Nei giorni e nelle ore che precedono le alluvioni le autorità forniscono previsioni e allerta. E’ importante ascoltarle, aggiornarsi e comportarsi di conseguenza.

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  • Informati sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche generali e locali, e sulle indicazioni date dalla Protezione Civile e dal Comune.
  • Spostati per quanto possibile ai piani alti dell’abitazione e nelle stanze più lontane dai versanti. Non soggiornare e non dormire al piano terra, nei seminterrati e nei sotterranei.
  • Aiuta bambini, anziani e disabili a raggiungere luoghi sicuri.
  • Esci di casa solo se è strettamente necessario. Scegli il percorso in modo da evitare zone allagabili o note per essere soggette a frane. Avverti famigliari, parenti od amici dei tuoi spostamenti.
  • Valuta se, come e dove mettere al sicuro l’automobile o altri beni di valore. Non farlo se sta piovendo e se torrenti e fiumi sono in piena. Quando piove forte, non attraversare ponti su torrenti e fiumi in piena e non percorrere strade in prossimità di pareti rocciose o lungo versanti interessati da frane note.
  • Proteggi con paratie o sacchi di sabbia i locali al piano terra. Chiudi le porte di cantine, seminterrati, sotterranei e garage.

QUANDO L’ALLUVIONE E’ IN CORSO

E’ il momento più pericoloso. Un comportamento corretto e semplici azioni possono fare la differenza.

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  • Mantieni la calma e sii prudente. Panico e imprudenza sono cattivi consiglieri, e possono costare cari.
  • Accendi la radio o la TV, se puoi connettiti ad internet per informarti sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche, idrologiche (dei fiumi e dei torrenti), e geologiche (delle frane).
  • Segui le indicazioni fornite dalle autorità (Sindaco, Presidente della Regione, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’ordine).
  • Limita l’uso del telefono alle chiamate urgenti e di soccorso.

E inoltre, scopri cosa fare (e non fare) se:

TI TROVI IN UN LUOGO CHIUSO (CASA, UFFICIO, SCUOLA, LOCALI PUBBLICI)

  • Non scendere in strada, nei seminterrati, in cantine o garage per prendere o mettere al sicuro beni e cose.
  • Se sei in un locale interrato, seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Non utilizzare ascensori, montacarichi o scale mobili: si possono bloccare per mancanza di energia elettrica. Se abiti al pian terreno, chiedi ospitalità ai vicini che abitano ai piani superiori.
  • Non bere l’acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata.
  • Se la tua abitazione viene inondata dall’acqua o colpita da una frana avverti le autorità (i Vigili del Fuoco). Chiudi l’acqua, il gas e l’elettricità facendo molta attenzione e rimanendo sempre in condizioni di sicurezza. Non toccare o manipolare oggetti elettrici con mani e piedi bagnati: potresti rimanere folgorato.
  • Se senti rumori sordi, scricchiolii o boati, se noti il formarsi o l’allargarsi di fessure o crepe nei muri, nel pavimento, nel soffitto o nelle scale, se hai problemi ad aprire porte o finestre, avverti le autorità (i Vigili del Fuoco). Allontanati dalla casa, stai lontano dai versanti, dai torrenti e dai fiumi. Cerca di raggiungere posizioni elevate, o le aree sicure di raccolta indicate nel piano di protezione civile del tuo comune.

TI TROVI IN UN LUOGO APERTO

  • Allontanati dalle aree allagate. Stai lontano dai torrenti, dai fiumi e dagli argini. Non attraversare i ponti. Cerca di raggiungere posizioni elevate, i piani alti di edifici sicuri o le aree di raccolta.
  • Allontanati dai versanti, e in particolare da quelli dai quali fuoriesce o scorre acqua. Stai lontano da pareti rocciose dalle quali possono staccarsi massi o detriti.
  • Non sostate lungo i ponti o gli argini a guardare i fiumi e i torrenti in piena: potrebbero esondare improvvisamente e senza che tu te ne accorga.
  • Non passare e non sostate nei sottopassi e in generale nelle zone più basse rispetto al territorio circostante: sono luoghi che si possono allagare molto rapidamente.
  • Se sei a piedi, in bicicletta, in moto o in auto procedi con grande attenzione. La velocità dell’acqua può facilmente far perdere l’equilibrio o l’aderenza delle ruote. Lungo le strade possono esserci buche, voragini, tombini aperti o altri ostacoli sommersi, e pertanto non visibili.
  • Evita l’uso dell’automobile e non provare a metterla in salvo: corri il rischio di rimanere bloccato dai detriti e di essere travolto dalla corrente. Pochi centimetri di acqua bastano per perdere il controllo dell’auto, e a spegnerne il motore.


QUANDO L’ALLUVIONE E’ PASSATA

Il peggio è passato, ma possono esserci ancora condizioni di rischio. Un comportamento corretto eviterà di aumentare il rischio e permetterà un più veloce ritorno alla normalità.

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  • Prima di uscire di casa, dall’edificio o dal luogo sicuro in cui ti trovi ascolta le indicazioni fornite delle autorità, e comportati di conseguenza.
  • Segui le indicazioni fornite dalle autorità prima di intraprendere azioni di aiuto, quali ad esempio spalare il fango, svuotare l’acqua dalle cantine, rimuovere ostacoli o detriti, ecc.: ricorda che sono attività pericolose. Se decidi di farle, usa strumenti e protezioni adeguate.
  • Non entrare in cantine, interrati e seminterrati se vi è ancora una allerta, se piove ancora, o se esiste la possibilità di nuove inondazioni o allagamenti. La pulizia e la rimozione del fango può aspettare qualche ora.
  • Non passare e sostare in aree allagate, franate o coperte da fango o detriti: potrebbero nascondere voragini, buche, tombini aperti o altri ostacoli sommersi o coperti. L’acqua, il fango e i detriti potrebbero essere inquinati.
  • Presta attenzione nelle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe cedere a causa dell’attività erosiva delle acque.
  • Le frane si possono verificare anche ore o giorni dopo la fine della pioggia: presta attenzione ai versanti ed in particolare a quelli dai quali esce acqua. Se noti delle anomalie, il formarsi o l’ampliarsi di fratture o crepe nei muri o nel terreno, allontanati immediatamente e avverti le autorità (Vigili del Fuoco).
  • Prima di riattivare gli impianti elettrici, dell’acqua, del gas o i sistemi di scarico, verifica che non siano danneggiati. Se necessario chiedi l’aiuto dei Vigili del Fuoco o di un tecnico.
  • Prima di bere l’acqua dal rubinetto accertarti che non siano state emanate ordinanze o avvisi che lo vietino o lo sconsiglino.

Ecco cosa può accadere

Pontedecimo (GE) 2014. Le immagini di un intervento di salvataggio dei Vigili del Fuoco.
Genova 2011. Pedone in precario equilibrio viene trascinato dalla corrente.
Genova 2011. Auto trascinata dalla violenza delle acque si incastra così saldamente da resistere a tutto ciò che la corrente le scaraventa addosso. L’uomo a bordo ne è uscito incolume.
Taiwan 2013.Durante una frana, un masso gigantesco si stacca dalla montagna e per una manciata di centimetri non travolge un’auto.

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