frana
Il disastro di Stava
19 luglio 1985

La Val di Fiemme è una delle principali valli dolomitiche e si estende per circa 35 km nel Trentino nord-orientale. Percorsa dal torrente Avisio, la Val di Fiemme è segnata da numerose valli laterali, tra le quali la Val di Stava che nel 1985 fu teatro di uno degli eventi geo-idrologici più catastrofici che hanno interessato il nostro paese. Alle ore 12:22 del 19 luglio 1985, in piena stagione turistica, a seguito del crollo improvviso di due bacini di decantazione della miniera di fluorite di Prestavèl, circa 180 mila metri cubi di fanghiglia, uniti ad altri 40-50 mila frutto dell’erosione, della distruzione degli edifici e dello sradicamento di centinaia di alberi, viaggiando ad una velocità di quasi 90 km/h, in pochi secondi raggiunsero e cancellarono l’abitato di Stava (Tesero) per poi proseguire la corsa fino ad esaurirsi nel torrente Avisio, oltre 4 km più a valle. Nei circa tre minuti intercorsi tra il crollo dei bacini e la confluenza con il torrente, la colata di fango causò la morte di 268 persone, delle quali 13 mai ritrovate e 71 i cui resti non fu possibile identificare, ed il ferimento di altre 30. Causò inoltre la distruzione di 3 alberghi, 53 case, 6 capannoni e 8 ponti. Nove edifici furono gravemente danneggiati. Lo strato di fango, spesso fra 20 e 40 centimetri, ricoprì un’area di circa 435 mila metri quadri. La Commissione ministeriale d’inchiesta ed i periti nominati dal Tribunale di Trento dopo la catastrofe affermarono che “tutto l’impianto di decantazione costituiva una continua minaccia incombente sulla vallata. L’impianto è crollato essenzialmente perché progettato, costruito, gestito in modo da non offrire quei margini di sicurezza che la società civile si attende da opere che possono mettere a repentaglio l’esistenza di intere comunità umane.” L’iter processuale per il disastro di Stava si concluse nel 1992 con la condanna definitiva di dieci persone, ritenute colpevoli di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Nessun condannato ha scontato la pena detentiva.


VIDEO EVENTO tratto da youtube.com

Vista dei due bacini di Stava all’inizio degli anni ’80. Foto tratta da Archivio Fondazione Stava 1985

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IMMAGINE ANIMATA DELL’EVENTO. Gif animata tratta da WISE Uranium Project

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IMMAGINE EVENTO. Zona dei bacini dopo il crollo. Foto tratta da Archivio Fondazione Stava 1985

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IMMAGINE EVENTO. Resti dell’Hotel Dolomiti di Stava. Foto tratta da Archivio Fondazione Stava 1985

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GEOLOCALIZZAZIONE EVENTO


Fonti: Tosatti G. (2007): La catastrofe della Val di Stava: cause e responsabilità. Geoitalia, 20:1-5
Fondazione Stava 1985 onlus

Immagine in evidenza da Archivio Fondazione Stava 1985


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