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Evento alluvionale in Liguria e Piemonte
02-03 Ottobre 2020

Fra il pomeriggio del 2 e le prime ore del 3 ottobre 2020 un evento piovoso di eccezionale intensità ha interessato le regioni del Nord-Ovest italiano, in particolare il Verbano, il ponente ligure e le attigue vallate del Cuneese. In queste aree, così come nei territori francesi di confine, le particolari condizioni meteorologiche hanno favorito il verificarsi di fenomeni temporaleschi autorigeneranti e ingentissime quantità di pioggia sono precipitate in poche ore. Nella zona del Verbano il pluviometro di Sambughetto (Valstrona) ha misurato 504,4 mm di pioggia nelle 24 ore del 2 ottobre.

Nell’Imperiese e Cuneese valori record giornalieri sono stati registrati rispettivamente dalle stazioni di Triora (IM), che alle ore 4:30 del 3 ottobre ha misurato 426,2 mm, e di Limone Pancani (Limone Piemonte, CN) che, per le 24 ore del 2 ottobre, ha registrato 549,4 mm. L’elevata intensità delle precipitazioni ha determinato diffusi fenomeni di dissesto geo-idrologico con esondazioni e frane che hanno danneggiato la viabilità sia stradale che ferroviaria, e compromesso le reti idriche, elettriche (nella sola Liguria sono risultate fuori servizio circa 20.000 utenze Enel) e telefoniche.

Oltre agli ingentissimi danni materiali e almeno 550 sfollati, l’evento ha causato due morti e un disperso. Le vittime sono tutte collegate a dinamiche fluviali: nel territorio di Varallo (VC) un uomo ha perso la vita precipitando con la propria auto nel fiume Sesia, le cui acque avevano eroso la strada che stava percorrendo; stessa dinamica per la seconda vittima, caduta nel fiume Roja nella zona di Trucco (Ventimiglia, IM); la terza persona è dispersa nel comune di Palestro (PV), in località Pizzarrosto, si tratta di un cacciatore che aveva trovato rifugio per la notte in una cascina in seguito invasa dalle acque del Sesia esondate.

Nel novembre 1994 la zona del Cuneese, insieme con larga parte della regione Piemonte, era stata colpita da un evento meteorologico con piogge estremamente intense. Gli effetti delle precipitazioni si erano risentiti su aree densamente abitate con conseguenti severi danni alle persone, al tessuto urbano e alle infrastrutture. Le vaste esondazioni e le oltre un migliaio di frane (fra soil slip e rock block slide) avevano causato 71 vittime (48 per esondazioni e 23 per frana), e decine di feriti.


Video tratto dal canale YouTube Local Team
Zona dell’imbocco del tunnel del Colle di Tenda sul versante italiano ripresa dal drone

Foto Fabio Luino, CNR-IRPI Torino
Ceva (CN), abitazione a pochi metri dal fiume Tanaro. Mentre nel 1994 le acque erano arrivate fino al primo piano, questa volta hanno raggiunto “solo” l’altezza indicata dalla freccia bianca.

Garessio (CN), ciò che resta del ponte Odasso. Le ringhiere, ricostruite dopo l’evento del 2016, sono state nuovamente asportate. La luce delle tre arcate si è sempre dimostrata insufficiente al deflusso delle portate straordinarie anche per la presenza di notevole materiale flottante.

ciò che resta del ponte Odasso

Limonetto (CN), il piazzale della partenza della seggiovia totalmente alluvionato da una colata detritica. In primo piano il primo pilone dell’impianto di risalita quasi completamente ricoperto dal materiale lapideo per uno spessore stimato di circa 6 m.

il piazzale della partenza della seggiovia totalmente alluvionato da una colata detritica

Limone Piemonte (CN), la forte erosione spondale del Rio San Giovanni in piena ha provocato il basculamento di questa casetta in fase di ristrutturazione. L’edificio il mese successivo è stato demolito.

forte erosione spondale del Rio San Giovanni in piena

GEOLOCALIZZAZIONE DELL’EVENTO

Fonte per i dati pluviometrici:
ARPA Piemonte, Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali, Evento del 2-3 ottobre 2020 (ultimo accesso gennaio 2020)
F. Schiavi, A. Forestieri, M. Raffellini, A. Iengo, B. Turato, Rapporto di evento meteoidrologico dell’1-3/10/2020 (ultimo accesso gennaio 2020)

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