Il trasporto dei sedimenti in mare visto da satellite, dopo il ciclone Erminio

on Aprile 5 | in focus | by | with Commenti disabilitati su Il trasporto dei sedimenti in mare visto da satellite, dopo il ciclone Erminio

Le abbondanti precipitazioni associate al ciclone Erminio hanno determinato la piena di numerosi corsi d’acqua lungo il versante adriatico, dalle Marche alla Puglia.
I satelliti europei del Programma Copernicus hanno acquisito immagini molto utili per l’osservazione e l’analisi dei fenomeni geo-idrologici attivatisi durante l’evento. L’immagine sotto è stata acquisita da uno dei satelliti della costellazione Sentinel-3 il 4 aprile 2026. Il poligono giallo identifica la fascia costiera lungo la quale numerosi corsi d’acqua hanno trasportato ingenti quantità di sedimento in mare.

Un ingrandimento dell’immagine precedente riportato sotto mostra i cosiddetti “plume” di sedimento (pennacchi)  identificabili con il colore giallo ocra, alla foce dei fiumi Pescara, Sangro, Trigno e Fortore. Una volta giunti in mare, i sedimenti vengono presi in carico dalle correnti marine che li ridistribuiscono lungo la costa, formando la fascia che nell’immagine risulta più chiara. La differenza di colore è dovuta alla diversa concentrazione in acqua dei sedimenti, che è massima alla foce dei fiumi e diminuisce  con l’aumentare della distanza dalla costa.

Oltre ai satelliti Sentinel-3, anche quelli della costellazione Sentinel-2 hanno acquisito immagini di estremo interesse. Nell’immagine Sentinel-2 riportata sotto, acquisita il 3 aprile 2026, si può notare la foce del fiume Ofanto in Puglia, dove oltre al plume di sedimento in mare sono nettamente distinguibili anche le aree agricole inondate.

L’abbondante trasporto di sedimenti nei bacini idrografici interessati da precipitazioni intense è un fenomeno del tutto normale. Parte del sedimento può derivare dai processi di erosione fluviale o dalle instabilità di versante. Nelle regioni interessate dal ciclone Erminio, il trasporto solido continuerà ad essere alimentato per settimane, anche a causa della progressiva fusione della neve che manterrà alte le portate, così come il pericolo di frane. Di seguito un’immagine di LocalTeam relativa alla spiaggia di San Salvo Marina, in provincia di Chieti, dove si sono accumulati  detriti di natura vegetale, anch’essi trasportati dai fiumi.

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